ANTICHI CULTI PREROMANI FRA ROMAGNA E CASENTINO

ANTICHI CULTI PREROMANI FRA ROMAGNA E CASENTINO Sarà inugurata sabato 27 Settembre alle ore 16 la mostra “Antichi Culti preromani fra Romagna e Casentino” a  Pianetto di Galeata (FC) presso il Museo Civico “Mons. Domenico Mambrini”.
La mostra intende mettere in luce i rapporti che legano l’alta valle del Bidente all’etnia etrusca nei secoli che precedono la fase di "colonizzazione" dell'età romana.
Le antiche genti che popolavano il territorio alto bidentino, come testimoniano i rinvenimenti archeologici, avevano contatti con il mondo etrusco che le comuni frequentazioni rinsaldavano. E' in particolare un luogo misterioso, uno specchio d'acqua sul monte Falterona, vero “santuario d’altura” a richiamare gli abitanti dei due versanti dell’Appennino: quelle acque sorgive divengono luogo di culto e deposito di stipi votive.
Da quel luogo sacro, il Lago degli idoli, arriva in occasione della mostra galeatese un corpus di eccezionali reperti etruschi, conservati presso il Museo archeologico del Casentino “Piero Albertoni” di Bibbiena (AR), che testimoniano il senso della sacralità nel mondo antico.
Dalle sorgenti appenniniche le "vie d'acqua" sembrano disegnare le vie di penetrazione dal cuore della penisola, con tutto il loro carico di conoscenze e culture che si intrecciano e contaminano. Ecco allora in mostra i corredi di Pianetto (Risecco), di Raggio (Santa Sofia) – provenienti dal Museo archeologico Santarelli di Forlì - di Voltre (Civitella di Romagna) ad affiancare gli straordinari reperti etruschi del Museo di Galeata, come il bronzetto equestre di VI sec. a C.
La mostra nasce da un progetto comune con il Museo di Bibbiena, in cui sono conservati i reperti provenienti dal Lago degli idoli, ed è l'occasione per sperimentare un sistema museale tra le due Istituzioni che si prefigge di proseguire il cammino intrapreso dando vita, nel corso del prossimo anno, ad una mostra a Bibbiena che avrà come filo conduttore la permanenza del senso di sacralità nel tempo, declinato quale motivo determinante nella scelta degli eremi, come nel caso di Ellero e della abbazia da lui fondata. Torna Indietro